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Entro fine anno tutte le amministrazioni pubbliche dovranno adottare le “Misure minime di sicurezza ICT per la PA”. Il documento, articolato in numerose azioni di natura tecnica od organizzativa, è stato predisposto dall’Agenzia per l’Italia Digitale al fine di fornire alle pubbliche amministrazioni un riferimento pratico per valutare e innalzare il proprio livello di sicurezza informatica.
Una di queste azioni istituisce l’obbligo di inventariare nel dettaglio tutti i dispositivi che operano sulla rete. Se svolta “analogicamente” l’operazione richiederebbe un’enorme mole di lavoro. Per fortuna, esiste uno strumento semplice ed economico che permette di
raggiungere l’obiettivo in tempi brevi: macmon NAC.
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28 giugno ore 11.00 - 12.00
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LE AZIONI MINIME RICHIESTE
  • Implementare e gestire un inventario delle risorse attive ovvero tutti i sistemi collegati alla rete e dei dispositivi di rete stessi, in modo automatico
  • Implementare il “logging” delle operazione del server DHCP per migliorare l’inventario
  • Aggiornare l’inventario quando nuovi dispositivi approvati si collegano alla rete
  • Per tutti i dispositivi che possiedono un indirizzo IP l’inventario deve indicare i nomi delle macchine, la funzione del sistema, un titolare responsabile della risorsa e l’ufficio associato
I MASSIMI VANTAGGI GARANTITI DALL’USO DI MACMON
  • L’implementazione non richiede alcuna modifica all’infrastruttura di rete
  • Si integra con qualsiasi apparato utilizzando i protocolli standard (snmp, ssh, telnet etc)
  • Semplifica la gestione della rete attraverso la sua interfaccia web semplice e intuitiva
  • Facile da implementare e da gestire